The Kennel

La Storia

Sono cresciuta insieme a tantissimi cani e gli animali sono una parte molto importante della mia vita. Io credo di dovere agli animali che hanno condiviso la mia vita gran parte delle mie capacità di relazione, di mediazione e della mia apertura mentale. Quando a 8 anni dovetti lasciare la casa di campagna dove ero cresciuta e tutti i miei animali per andare a vivere in una città all’estero per qualche tempo, per sentirmi sicura e amata inventai un “cane invisibile”, che era un alano. Attraversavo le strade piene di traffico e prendevo il tram per andare a scuola tenendo al guinzaglio il mio “alano invisibile” e parlando con lui, e così non mi sentivo mai sola e non avevo paura di niente. Avevo letto nei libri del carattere dell’alano e il mio compagno immaginario me lo costruivo proprio così: istintivamente buono, affettuoso, protettivo e attaccato a me, diffidente con gli estranei, con una grande intelligenza e una forte personalità. L’alano per me è rimasto un sogno fino al 1999, quando un amico mi chiese di adottare una femmina merle che si trovava in un canile. Così è arrivata la mia prima femmina di alano, Scilla, e mi ha confermato quello che sapevo fino ad allora solo in teoria: la straordinaria capacità di apprendimento, la sensibilità, la soglia di reazione elevata, la capacità di riflessione, il grande bisogno di contatto con le persone, il piacere di stare insieme agli esseri umani e l’infinita bontà di questa razza eccezionale. Nel 2002 ho acquistato un alano blu da riproduzione e da esposizione, Bettyblu, e con lei ho iniziato a frequentare il mondo delle esposizioni canine e ho vissuto poi l’esperienza magica di allevare la mia prima cucciolata. L’interazione con la madre e con i cuccioli e la possibilità di seguire il loro sviluppo fisico e comportamentale giorno per giorno, trovando dimostrazione di quanto sino ad allora avevo solo studiato e osservato ed apprendendo sempre qualcosa di nuovo in ogni momento, mi hanno assolutamente conquistata. Ho così deciso di intraprendere seriamente il percorso che mi avrebbe portata a coronare il mio sogno segreto di bambina: diventare un allevatore di alani. Otto anni dopo, grazie ai risultati in ottenuti in esposizione e alle cucciolate nate dalle mie femmine, il mio allevamento ha ottenuto il riconoscimento ufficiale dell’ENCI e della Federazione Cinologica Internazionale con il suffisso “della Luce Tranquilla”. In 5 anni i miei alani mi hanno regalato oltre 20 titoli di bellezza, tra campionati italiani ed internazionali, e mi hanno permesso di vivere emozioni che resteranno per sempre incise nel mio cuore, come il Best in Show come miglior gruppo di allevamento all’Euro Dog Show di Brno conquistato da Bastet, Pericle e Polissena della Luce Tranquilla, il secondo posto del mio indimenticabile campione Bonten al Championnat de France-World Dog Show di Parigi e, due anni dopo, la vittoria di sua figlia Bastet, nella stessa classe intermedia, all’European Dog Show di Ginevra. Per valutare correttamente questi risultati, occorre considerare che sono stati conseguiti con un numero molto ristretto di cani: in allevamento vivono infatti soltanto quelli a cui riconosco di essere in grado di dare tutto l’amore, le attenzioni, le occasioni di socializzazione, la vita in famiglia e gli spazi di cui un alano ha bisogno, senza dover confinare nessuno in un box. Un ringraziamento particolare lo devo a Carla Carletti, titolare del prestigioso Allevamento dei Monti del Keraton che mi è stata sempre vicina con i suoi preziosi consigli e la sua grande esperienza: dai suoi splendidi soggetti derivano tutti i miei alani. Grazie di cuore anche al mio veterinario, dr. Massimiliano Triola, che assiste i miei alani con competenza, amore e passione e alla nostra magica handler Carla Zanetti, artefice di tanti nostri successi nei ring. 

Le strutture

L'Allevamento Luce Tranquilla è un'azienda agricola che si estende su una superficie di 5 ettari sulle belle colline della Sabina, terra di olivi secolari e natura incontaminata. 10.000 metri quadri sono totalmente dedicati agli alani, con grandi paddock alberati di 600 mq. dotati di casette in muratura e abbeveratoi automatici dove trascorrere le ore di sole all'aperto, due campi da lavoro per le attività cinofile e la preparazione per le esposizioni, piscinetta e nebulizzatori per il caldo estivo, uno studio di terapia comportamentale per l'anamnesi dei nuovi allievi. La notte tutti i nostri alani la trascorrono nella casa dell'uomo o nella dependance che ospita la nursery per le cucciolate nel periodo di svezzamento.

La nostra selezione

Analizzare le linee di sangue per scegliere con cura la genealogia è tanto più necessario nel caso di un gigante come l’alano. I genitori dei miei cuccioli sono selezionati per morfologia, carattere, intelligenza, equilibrio, salute e longevità, sottoposti a radiografie per il controllo della displasia, ad esame ecocardiografico e a valutazione dell'equilibrio psichico e dell'affidabilità sociale. Dietro la nascita di ogni cucciolo c’è un grandissimo lavoro. Nell’accoppiamento pongo attenzione a ricercare il migliore abbinamento possibile degli stalloni per le mie fattrici, per ottenere dei cuccioli che esaltino i pregi di entrambi e mitighino i piccoli difetti che tutti i cani in qualche misura hanno, progredendo sempre, di generazione in generazione. Quando non utilizzo maschi di mia proprietà, scelgo solo cani di cui ho potuto apprezzare carattere, stato di salute e comportamento in allevamento e nei ring. Fondamentale, per me, è l’impostazione della relazione con la futura madre, da cui discenderà poi la sua disponibilità di fidarsi e affidarsi a me durante il parto e la crescita dei cuccioli e, dunque, la possibilità di aumentare il benessere e la sopravvivenza di tutti i nascituri. Io ho scelto di mettere in razza solo cagne allevate da me che si siano affermate in esposizione, e questo non solo perché, oltre che da me, le loro caratteristiche morfologiche siano state giudicate di eccellenza anche da un plateau di giudici internazionali, ma anche perché una cagna che ha completato insieme a me il lungo percorso che porta a diventare una campionessa, è un’alana che ha viaggiato, incontrato e sperimentato completamente se stessa in tante dimensioni, che possiede, in sostanza, un proprio bagaglio culturale da trasmettere ai discendenti. Dalla qualità del piano prossimale di esperienza di mamma cane e dalla sua conseguente capacità di interagire con il mondo esterno deriverà infatti la sua efficacia nell’insegnare ai cuccioli a interagire con i cospecifici, con le altre specie animali e con l’ambiente. La madre, per i cuccioli, rappresenta la “base sicura” da cui ritornare per metabolizzare ed imparare a gestire le emozioni positive e negative cui vanno incontro durante le prime esplorazioni, processo fondamentale per una corretta formazione delle soglie di reattività ai vari stimoli emozionali della vita.

I nostri doveri

Al piacere di crescere una cucciolata si accompagna in primo luogo un basilare dovere educativo verso i cuccioli, poiché essi trascorrono la gran parte dei propri periodi sensibili in allevamento. Il loro corretto sviluppo comportamentale, fondamentale per il loro futuro inserimento nella società umana, dipenderà infatti proprio da come sono stati cresciuti in questa fase clou della loro vita, perché, anche se il carattere ha base ereditaria, gran parte del comportamento del cane adulto dipende da come è stato allevato nelle prime settimane di vita e persino da come è stata trattata la madre durante la gravidanza. Oltre all’educazione dei cuccioli, ci impegniamo gestire al meglio le relazioni interpersonali con le loro future famiglie, fornendo ai neo proprietari le indicazioni necessarie per impostare il più correttamente possibile la relazione cucciolo/adopter e cercando di indovinare il migliore abbinamento con i vari possibili soggetti della cucciolata. E' nostra responsabilità offrire condizioni di vita appropriate a tutti gli alani che compongono il nostro allevamento, rispettandone il benessere psicofisico, le esigenze sociali ed il bisogno di sperimentarsi per tutto l’arco della loro vita, dalla nascita fino alla fine della loro “terza età”. Nel caso degli alani, per i quali l’esigenza di condividere spazi e tempi della vita della famiglia costituisce un bisogno imprescindibile, questo significa, ad esempio, che la mia casa è sempre tanto popolata di “amici pelosi”, da somigliare più che altro ad un “canile con umani”. Tutto è relativo come sempre nella vita, per cui, per noi, il non avere una casa linda e pinta non rappresenta una rinuncia, ma piuttosto il giusto prezzo da pagare per avere il privilegio di avere sempre con noi i nostri amatissimi alani. Considerando poi che allevare è una passione che coinvolge e che tende inevitabilmente a crescere, è nostro compito saper gestire gruppi di cani evitando ogni rischio, tenendo presenti le necessità connesse al loro tipo di socialità e le relative interazioni gerarchiche.